Le classi quinte Anzani hanno partecipato al progetto “A tavola con le religioni e le religioni a tavola”, un percorso di approfondimento pensato per arricchire il viaggio interculturale alla scoperta di culture, tradizioni e religioni diverse, tema centrale del programma di religione della classe quinta.
Attraverso il cibo, elemento universale e quotidiano, gli alunni hanno avuto l’opportunità di conoscere somiglianze e differenze nel significato che le diverse religioni attribuiscono agli alimenti. Il cibo, infatti, non serve soltanto a nutrire il corpo, ma rappresenta anche un importante simbolo spirituale, culturale e identitario.
Il progetto è stato reso possibile grazie alla disponibilità di una mamma di quinta, docente di Diritto e Religione presso l’Università Statale di Milano, affiancata dalla sua dottoranda. Con competenza, sensibilità e grande capacità comunicativa, hanno saputo guidare i bambini in questa esperienza di scoperta, stimolando curiosità, rispetto e apertura verso le diverse tradizioni religiose.
Durante il percorso, i bambini hanno partecipato anche a un laboratorio pratico: divisi in gruppi, hanno ideato un menù per una festa interculturale che tenesse conto delle regole alimentari delle grandi religioni, imparando a riflettere sulle diverse prescrizioni e tradizioni legate al cibo. È stato un momento di collaborazione e confronto molto significativo.
A conclusione dell’esperienza, gli alunni hanno potuto anche assaggiare alcuni pani simbolici appartenenti a diverse tradizioni: il pane azzimo, il pane arabo e la challah ebraica. Un’occasione concreta per scoprire come, nelle varie religioni, il pane non sia soltanto alimento, ma segno di condivisione, memoria e spiritualità.
L’iniziativa si è rivelata un’occasione preziosa di crescita, dialogo e confronto, favorendo nei bambini una maggiore consapevolezza dell’importanza del rispetto interculturale e della ricchezza che nasce dall’incontro tra differenze.

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