Anche quest’anno le classi quinte della scuola Anzani hanno dato vita a un progetto natalizio ricco di creatività e significato. Il laboratorio, svolto durante le ore di religione, ha coinvolto tutti gli alunni in un percorso di riflessione sui valori del Natale e sul potere delle parole che costruiscono pace. I bambini hanno realizzato un presepe davvero speciale con materiale di recupero, frutto di un percorso educativo che ha unito creatività, riflessione e collaborazione.
L’obiettivo del progetto era quello di “offrire a Gesù Bambino” parole portatrici di valori universali: pace, amore, amicizia, gioia, speranza e condivisione. Ogni bambina e ogni bambino ha pensato e scritto una frase ispirata a questi temi, trasformandola poi in un piccolo “mattone” decorato con immagini ritagliate dalle riviste, scelte per rappresentare in modo simbolico le loro parole.
Il risultato è un presepe che ha come veri protagonisti i bambini stessi: attraverso i loro pensieri e le loro decorazioni, il messaggio del Natale diventa vivo, autentico e profondamente sentito. A completare l’allestimento, una tenda luminosa posta sul tavolo crea un’atmosfera raccolta e illumina Gesù Bambino insieme ai personaggi del presepe.
Questo progetto è stato possibile grazie al prezioso aiuto di una mamma artigiana, all’ insegnante di religione delle classi 5A e 5B, a due colleghe in quiescenza e a due volontarie che conducono laboratori artistici presso la scuola Masih. A tutte loro va un sentito ringraziamento per l’entusiasmo, la creatività e il tempo dedicato ai nostri bambini.
Un presepe che parla attraverso le parole dei più piccoli e che ci ricorda il vero significato del Natale: costruire insieme un mondo più sereno, accogliente e colmo di speranza.

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